Il sale rosa dell’ Himalaya è conosciuto anche come “oro bianco“. Questa è sicuramente la definizione più adatta considerando quanto siano preziosi i suoi benefici.

Questo sale è antichissimo e fu scoperto dalle truppe di Alessandro Magno nel III secolo a.C.

Viene estratto nelle miniere più grandi al mondo del Khewra, una regione del Cachemire Pakistano.

Khewra

Viene raccolto a mano, lavato ed asciugato, non è soggetto a nessuna raffinazione ne contaminazione conservando la sua originale purezza.

I suoi usi e giovamenti sono molteplici.

  • In cucina può sostituire benissimo il sale che usiamo abitualmente dato che esso limita il rischio di ipertensione e di ritenzione idrica;

sale rosa

Inoltre:

  • riduce i segni d’invecchiamento
  • Riduce i crampi
  • Accresce la forza delle ossa
  • Fa bene ai reni
  • Favorisce il sonno
  • Depura l’intestino dalle tossine

Ma il sale rosa non è utile solo nell’alimentazione, può essere impiegato per svariati rimedi naturali, come ad esempio:

  • lavaggi e risciacqui idrosalini per naso ed occhi o per irritazioni della bocca e della gola.
  • Suffumigio di acqua salata in caso di asma, bronchiti e raffreddori.
  • Fare un bagno caldo aiuta ad espellere le tossine attraverso i pori della pelle che, con il calore, tendono a dilatarsi.

 

  • Uno scrub esfoliante è un aiuto per la circolazione sanguigna favorendo l’eliminazione delle impurità della pelle.

  • Cuscino di sale dell’Himalaya riscaldato per qualche minuto lo si può applicare sulle parti doloranti come: cervicale, dolori articolari, otite, mal di schiena etc.
  • Inoltre vengono realizzate anche delle lampade di colore rosa/arancio che rilasciano nell’ambiente di casa una luce tenue trasformando l’atmosfera e rendendola piacevole e rilassante, contribuendo inoltre, a purificare l’aria.

Lampada di sale

Il sale rosa dell’Himalaya è facilmente reperibile e non ha un costo eccessivo.

Considerando che le sue proprietà portano benefici al nostro organismo e che è il sale per eccellenza, perchè farcelo mancare?

Rita Usai (collaboratrice per il blog Il mondo di Tea).

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