Le Vedove “Bianche” Dell’India

Una vedova dovrebbe soffrire a lungo fino alla morte, contegnosa e casta. Una moglie virtuosa che rimane casta quando suo marito è morto, va in cielo. Una donna infedele al proprio marito rinasce nel ventre di uno sciacallo”.

Leggi di Manu 

Capitolo 5-versi 156-161

Sacri Testi Hindi

Le leggi di Manu sono un’opera enciclopedica che risale a circa 2000 anni fa. In essa vengono trattati diversi argomenti all’apparenza diversi, ma strettamente collegati tra loro.

Uno di questi versi è quello che ho citato sopra e ci fa capire chiaramente qual’ è la condizione di vita delle vedove in India.

Secondo un censimento del 2001, ci sono più di 34 milioni di donne in queste condizioni molte delle quali vivono in totale degrado sia economico che culturale. Senza dimenticare le spose bambine che, se anch’esse rimangono vedove, sono destinate a questa triste sorte.

Queste donne sono praticamente “invisibili” agli occhi del mondo.

La città di Vrindavan, ha il triste appellativo di “città delle vedove“; essa brulica di queste povere donne abbandonate a se stesse e totalmente emarginate. Chi ha più fortuna (per così dire), trova rifugio nei ricoveri per pellegrini o in caravanserragli i quali sono edifici costituiti da ampi cortili racchiusi da un muro, a volte con stanze per i viandanti.  Queste donne vestite di bianco, il loro marchio, vagano in ogni angolo della città cantando canti devozionali in cambio di tre rupie e una magra porzione di cibo.

Si parla tanto di violenza sulle donne: e a tutto questo quale nome dobbiamo dare?

Quando una donna diventa vedova, perde automaticamente il suo stato sociale: viene ripudiata dai figli stessi (se ne ha avuti) o dai genitori comprese (come accennato all’inizio) le spose bambine; non potranno mai essere madri ne amare un altro uomo.

Tanti puntini bianchi che vagano senza una vera vita, senza un futuro, abbandonate a se stesse…

Molto significativo è il film “Water”, ambientato nel 1938 dove si racconta la cruda realtà di queste donne. Guardandolo mi sono emozionata, mi ha colpita lasciandomi dentro un forte senso di amarezza ed impotenza.

Water

Forse un giorno cambierà, ma intanto queste donne saranno ormai morte.

Rita Usai (collaboratrice per il blog Il mondo di Tea).

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