La camera dei ragazzi: idee e consigli su come arredarla

Torniamo a parlare di arredamento ed oggi vediamo come arredare la camera dei ragazzi sviluppandola nelle diverse fasi di crescita

Ho pensato a tre diverse fasi di crescita: dagli 0 ai 3 anni, dai 4 agli 8 e dai 9 all’adolescenza.

Spesso è difficile concepire uno stile di arredamento che possa soddisfare le esigenze dei figli ma anche dei genitori e capita anche di sovraccaricare questo ambiente di cose, spesso inutili, occupando spazio che invece potrebbe essere indispensabile per i bimbi ed i ragazzi durante, soprattutto, la fase dello sviluppo.

Dobbiamo pensare a questo ambiente come in continua evoluzione, poichè crescendo, cambiano le esigenze ed a tal proposito bisogna essere pronti a variare in maniera tempestiva.

Quello che consiglio è di Non sovraccaricare troppo questa stanza: spesso si commette l’errore di esporre giocattoli ovunque, su mensole e ripiani vari. Questa è una delle cose più sbagliate poichè, a parte l’effetto confusionario che si va a creare, non dimentichiamo che bambole, peluche e giocattoli in generale, accumulano una quantità esagerata di polvere e batteri che si vanno a depositare, risultando difficile debellarla. In questo modo non andiamo a ricreare un’ambiente igienicamente idoneo per i nostri bimbi e soprattutto, altro aspetto da non sottovalutare, per noi mamme, pulire e spolverare questo macello non è assolutamente piacevole ed agevole.

Secondo consiglio è dunque quello di munirsi di ceste e di contenitori. Uno: meno cose in giro si hanno meglio è. Due: educate così il bimbo sin da piccolo ad usare e riordinare in seguito. Potete dividere i giochi per categorie, in maniera tale sia più facile per lui, avere un’idea più chiara su ciò che decide di utilizzare e poi gli faciliterà la fase successiva che sarà quella, appunto di mettere a posto una volta che il momento “giochi” è finito.

Ma andiamo con ordine e partiamo con la camera del neonato (faccio presente che ho voluto pensare all’ambiente come unisex).

Camera neonato

Partendo dal colore delle pareti, che si ripeterà per le successive fasi, come vedremo.

Optate per toni neutri, e soprattutto tenui. I colori sgargianti stancano in fretta mentre le nuance delicate, incutono rilassatezza ed armonia. Io ho scelto un giallino tenue per una parete ed un beige per il resto della stanza.

Per questo periodo e fase della vita del piccolo, non serviranno troppi accessori nella cameretta, meglio lasciare ampio spazio al gioco e soprattutto alla fase di gattonaggio dei primi periodi.

Vi consiglio vivamente un arredo Montessoriano: qui potete notare la celeberrima libreria, assolutamente a portata di bimbo (che vedremo anche nella stanza successiva), ed il tavolino per sviluppare la creatività, tutto ad altezza di bambino, sulla quale si basa la teoria montessoriana.

Dettagli arredo Montessoriano e veduta d’insieme

Nei primi mesi non può assolutamente mancare il fasciatoio. Vi consiglio di optare per uno a sospensione, in questo modo lascerete più spazio libero sul pavimento per muovervi meglio voi ed il piccolo quando comincerà a gattonare e muovere i primi passi.

La culla: scegliete qualcosa che possa accogliere il piccolo almeno fino ai 3 anni di vita. Optate per una struttura semplice e sufficientemente pratica.

Nei primi anni adoperate una cassettiera capiente per riporre in maniera ordinata, tutti i capi del bimbo, nella fase successiva opterete per l’acquisto dell’armadio che, si spera, possa durare più a lungo possibile.

Dettaglio culla e piccolo armadio

Passiamo ora alla fascia d’età che va dai 4 agli 8 anni circa.

Camera bimbo dai 4 agli 8 anni

Come potete notare spunta fuori un lettino a prova di bimbo.anche questo è della linea Montessori. Rimane molto basso e va a riprodurre una casetta, circondato da sponde. Perchè scegliere un’opzione di questo tipo? Il bambino potrà dormire tranquillamente nella sua cameretta e voi genitori non avrete il pensiero che il piccolo possa cadere dal lettino durante la notte. Inoltre lui stesso si sentirà al sicuro e vivrà la nanna con molta serenità.

dettaglio libreria, lettino e capanna Montessori

Per i primi 8 anni manterrete la libreria. Cosa importante è riporre
i libri con la copertina a vista, in questo modo per il bimbo,sarà più semplice capire quale scegliere e sfogliare. Iniziate a munirvi di ceste per sistemare all’interno i giocattoli che potreste riporle all’interno dell’armadio, divisi per categorie, abituando il piccolo al rispetto per le sue cose e per l’ambiente in cui vive.

La scelta della capanna è secondo me fondamentale. Sappiamo benissimo anche noi quanto ci piacesse nasconderci creando da piccoli, capanne di cuscini oppure sotto i tavoli o le sedie. In commercio la quechua per bimbi è facilmente reperibile. Un gioco che sicuramente li rallegrerà tantissimo.

Il tavolo dei giochi cambia e verrà sostituito da una scrivania a portata di bambino dove, come inizierà la fase scolastica, potrà tranquillamente svolgere i primi compiti.

Dettaglio quechua e scrivania

Infine, veniamo all’ultimo periodo, ovvero quello che va dai 9 anni fino all’adolescenza.

Camera adolescente

Direi che in questo caso, la stanza inizia ad essere più “adulta”, Si spera che dai 9 ai 12 anni almeno, il bimbo continui a giocare, dunque in questo caso, la libreria Montessoriana verrà sostituita da una più classica. Anche in questo caso però continueranno ad essere presenti le ceste che conterranno i giochi prima, le diverse cianfrusaglie poi.

Inizierà a comparire il primo pc e la prima scrivania. Il letto diventa da adulto, insomma tutto si fa in qualche modo più semplice.

Dettaglio camera dei ragazzi
Dettaglio postazione pc
Dettaglio libreria

Che altro aggiungere dunque, se non che quella di optare sempre per la semplicità, non sovraccaricare gli ambienti poichè ricordiamoci che questi vanno anche vissuti al meglio e ciò vale soprattutto per la camera dei ragazzi. Insegnamogli fin da piccoli l’ordine ed il rispetto per le cose che si hanno, però agevoliamoli nel farlo trovando le soluzioni più pratiche ed alla loro portata (vedi l’arredo Montessori).

Spero che questo progetto e soprattutto le mie idee e consigli possano esservi d’aiuto e se li mettete in pratica fatemi sapere.

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