Eccomi tornata sul blog ed oggi voglio raccontarvi una storia bellissima di un’eroina di altri tempi, vi racconto di lei: Ipazia.

“Mi chiamo Ipazia e sono nata ad Alessandria d’Egitto (350-400 d.C.). Fin da piccola amavo entrare nella grande biblioteca della mia città, ero desiderosa di conoscere, avida di sapere e in tutto questo mio padre Teone mi ha sempre incoraggiata.
Lui insegnava matematica e astronomia e fu per me un grande maestro.
Nel tempo la sua passione diventò anche la mia e così imparai la matematica, l’astronomia e la filosofia insegnando le mie discipline alla comunità alessandrina.
Per chiunque volesse ascoltarmi io ero li, pronta a donare la mia conoscenza e la mia “aula” era la strada.
Già prima che iniziassi ad insegnare, il vescovo Teofilo ordinò la distruzione dei templi, simboli dell’antica religione; questo scempio era un monito per distruggere la cultura e le nostre radici. Ma io sono andata avanti per la mia strada a difendere tutto ciò in cui credevo.
Ma diventai scomoda, la chiesa tutto questo non lo accettava; chi mi seguiva lo faceva con passione e rispetto e la mia casa era sempre aperta per chiunque volesse entrare.

Un giorno, tornando a casa, un gruppo di cristiani guidati da un predicatore di nome Pietro, mi buttarono giù dal carro e mi denudarono trascinandomi dentro la chiesa. Mi uccisero con dei cocci e poi mi smembrarono e ogni pezzo del mio corpo venne buttato dentro il cinerone e col fuoco cancellarono ogni traccia di me.
sono morta per mano della chiesa, di quella parte fanatica e assassina che niente ha a che vedere con il loro Dio… nessun dio vuole questo.
Ma sono felice perchè il mio nome e la mia figura sono vivi grazie ai racconti di chi ha creduto in me.”

Wikipedia

Ipazia era una magnifica donna di grande cultura e sapienza, eroina di un periodo lontano, la quale ha lasciato un ricordo indelebile.

Rita Usai (collaboratrice per il blog Il mondo di Tea).



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