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Cosa fare e non fare per dormire meglio

Il 16 marzo si è svolta la giornata mondiale del sonno; il mondo dei privati del sonno è sempre più numeroso e, cosa ancora più allarmante, è che il problema è molto diffuso tra i giovani i quali, nei casi più gravi, vengono ricoverati nei centri di medicina del sonno.

Il professor Luigi-Ferini Strambi, specialista di neurologia e direttore del centro di terapia del sonno al San Raffaele di Milano, lancia l’allarme considerando che molti under 20 sono vittima di questo disturbo.

Come fare in questi casi? 

Il sonno è fondamentale, non dormire può avere effetti sul sistema immunitario. Per chi ne soffre è importante seguire alcuni consigli:

  • alimentarsi in maniera sana. Ci sono dei cibi antinsonnia ed uno di questi è l’albicocca la quale contiene molto magnesio. La banana rilassa i muscoli e stimola l’organismo a produrre serotonina (“l’ormone della felicità”). Anche il kiwi ha i suoi effetti positivi per migliorare il sonno.
  • No all’alcool. Esso è nemico del sonno; pensare che bere alcolici possa aiutare a dormire è un grosso errore. Mai bere prima di andare a letto (e comunque farlo sempre con moderazione anche durante la giornata).
  • Fare esercizio fisico ci aiuta a dormire meglio, l’importante è farlo almeno 3 ore prima di coricarsi.
  • Secondo recenti studi, non dormire o dormire molto poco, accelera malattie come: l’Alzaimer , diabete, obesità e malattie cardiovascolari
  • Iperconnessione. I social a letto provocano troppe emozioni. Tv, pc, smartphone in camera da letto sono cattivi compagni.

Per dormire bene è importante coricarsi ed alzarsi alla stessa ora. Creare un’ambiente rilassante, ridurre la caffeina ed esporsi alla luce naturale il più possibile.

Rita Usai (collaboratrice per il blog Il mondo di Tea).

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