Curiosità

Tre storie fra le più incredibili

E dopo un’estate torrida eccoci di nuovo insieme.

Ho pensato di inoltrarmi nel mistero e alcuni post verranno dedicati a questo argomento.

Infondo è sempre un modo di curiosare, addentrandoci in fatti e situazioni inspiegabili che da sempre destano interesse nell’essere umano, soprattutto quando certi avvenimenti rimangono insoluti lasciando sconcerto anche tra gli scienziati.

Come il “caso della ragazza congelata”.

Jean_hilliard

Accadde nel 1980 nel Minnesota. Jean Hilliard era una studentessa di 19 anni la quale venne trovata davanti la porta di casa completamente congelata o meglio, ibernata. Dalle prime indagini emerse che la giovane donna tentava di fuggire alla notte gelida (-25°), cercando di raggiungere la casa di un vicino, ma restò intrappolata nella neve. I soccorritori capirono che non c’era più niente da fare e portarono il corpo al più vicino ospedale dove i medici verificarono il suo decesso. Ma, inspiegabilmente, dopo circa due ore Jean si scongela e inizia a riprendere coscienza, manifestando convulsioni sotto gli occhi increduli del personale medico. Viene portata in rianimazione e dopo 49 giorni di degenza viene dimessa in perfette condizioni di salute. A tutt’oggi il fatto resta unico ed incomprensibile.

Un altro caso che desta stupore è quello del “marinaio mummificato” trovato a largo delle Filippine nel febbraio del 2016.

Manfred-Fritz-Bajorat

Manfred Fritz Bajorat era un navigatore solitario e la sua passione lo aveva portato a solcare tutti i mari del globo. Ma nel 2010 si persero le sue tracce e non se ne seppe più nulla. Venne trovato da due pescatori i quali notarono un’imbarcazione in balia delle onde. Pensando ci fosse qualcuno in difficoltà, salirono per prestare soccorso ma una volta a bordo non videro nessuno. Scesero in cabina e scoprirono la presenza di un uomo mummificato in perfetto stato di conservazione.

Seduto con il capo chino sul braccio, vicino alla strumentazione, fece presumere che stesse per chiedere aiuto. Probabilmente la sua morte era avvenuta per cause naturali, ma come aveva fatto a mummificarsi? Forse i venti oceanici insieme all’alta temperatura e all’aria salmastra, hanno fatto si che ciò accadesse. Può succedere, ad esempio, che un corpo si mummifichi nel deserto per via del sale cristallizzato il quale lega l’acqua e impedisce il proliferare dei batteri.

Questa è la supposizione più attendibile; un uomo che amava il mare e che ha avuto un crudele destino.

Un’altra storia che ha davvero dell’incredibile è quella dell’ “uomo di Taured”.

Luglio 1954: un uomo dall’aspetto del tutto normale è all’aeroporto di Tokyo in Giappone. Al controllo del passaporto, notano che proviene da un luogo chiamato Taured; il documento risulta in regola, ma non esiste nessun posto con quel nome. Le autorità decidono di interrogarlo mostrandogli una mappa e gli chiedono di indicare il suo stato. L’uomo è confuso e segna con il dito il principato di Andorra. In realtà è un posto che lui non conosce affatto e si meraviglia del perchè la sua patria non sia indicata nella mappa.

Il suo passaporto è colmo di timbri di aeroporti di tutto il mondo, comprese altre visite precedenti  a Tokyo. Contattano la ditta per la quale afferma di lavorare, ma non lo conoscono. Ulteriormente sconcertati lo conducono in una stanza d’albergo, piantonandolo tutta la notte in attesa di ulteriori risposte attraverso le indagini.

La mattina dopo era scomparso! Dalla camera era impossibile ogni fuga e gli uomini di guardia giurarono di non aver sentito niente durante la notte; l’uomo era svanito nel nulla. Le ricerche proseguirono senza alcun risultato.

Il mistero è parte della vita, esso è tutto ciò che non si riesce a spiegare, che non ha una logica, che attrae, affascina o spaventa. Ma inevitabilmente stimola la nostra fantasia.

Rita Usai (collaboratrice per il blog Il mondo di Tea).

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